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Massimo de Stefano

Un preventivo SEO dovrebbe permetterti di capire quali attività saranno svolte, chi le realizzerà, cosa riceverai e come verrà valutato il lavoro. Il prezzo conta, ma da solo non dice se la proposta è adatta alla tua azienda.
Due offerte possono avere importi molto diversi perché comprendono lavori differenti. Prima di confrontarle, occorre verificare che rispondano allo stesso obiettivo e includano responsabilità comparabili.

Il punto di partenza è il tuo obiettivo aziendale

“Voglio più visibilità” è una richiesta comprensibile, ma va tradotta in qualcosa di concreto. Un distributore B2B potrebbe cercare richieste da rivenditori; un professionista, appuntamenti per un servizio specifico; un ecommerce, acquisti su categorie con margini sostenibili.
Nel valutare una proposta, chiediti se emerge questa distinzione. Quali servizi o prodotti hanno la priorità? Quali clienti vuoi raggiungere? In quali territori?
Il mio criterio è partire da queste domande: aiutano a scegliere dove concentrare il lavoro e quali risultati osservare.

Cosa dovrebbe comprendere un preventivo SEO

La dicitura “ottimizzazione SEO” lascia troppo spazio alle interpretazioni. Una proposta chiara dovrebbe specificare almeno:

  • Analisi iniziale: quali aspetti del sito e della presenza sui motori saranno esaminati.
  • Pagine coinvolte: quali servizi, categorie o contenuti saranno oggetto del lavoro.
  • Attività previste: interventi tecnici, revisione dei testi, nuovi contenuti, collegamenti interni o altre attività concordate.
  • Materiali consegnati: analisi, piano operativo, testi, modifiche pubblicate e report.
  • Responsabilità: chi propone, chi approva e chi applica gli interventi.
  • Costi ed esclusioni: cosa è compreso e cosa richiede un investimento aggiuntivo.

Una distinzione particolarmente utile riguarda l’analisi SEO del sito: ricevere una diagnosi con le priorità non significa necessariamente acquistare anche la realizzazione di tutte le correzioni.

Un esempio per confrontare due offerte

Immagina due proposte per un ecommerce. La prima comprende l’analisi di venti schede prodotto e un documento di raccomandazioni. La seconda include anche la riscrittura delle schede, il caricamento dei contenuti e la verifica successiva.
Entrambe possono essere valide, ma comportano impegni diversi per l’azienda. Se scegli la prima, qualcuno dovrà ancora applicare le indicazioni.
Per confrontarle, affianca quattro voci: attività, quantità, consegne e persona responsabile dell’esecuzione. Solo dopo confronta il prezzo. Questo è un esempio illustrativo, non il racconto di un progetto cliente.

Quanto costa una consulenza SEO?

Non esiste una cifra unica adatta a ogni progetto. Il numero delle pagine, la complessità del catalogo, le condizioni iniziali del sito e il supporto operativo richiesto incidono sul lavoro da svolgere.
Nel preventivo cercherei una distinzione tra analisi iniziale, interventi definiti e attività continuative. Verificherei inoltre durata dell’incarico, modalità di pagamento, eventuali licenze e costi di sviluppo.
Un importo contenuto può riguardare un’attività circoscritta; uno più alto dovrebbe essere spiegato da un perimetro e da responsabilità altrettanto chiari.

Quali risultati misurare

Un report utile mette in relazione il lavoro svolto con l’obiettivo concordato. A seconda del progetto, può includere:

  • Visibilità delle pagine prioritarie per ricerche pertinenti.
  • Clic provenienti dai risultati organici.
  • Richieste effettivamente ricevute e loro qualità.
  • Acquisti attribuiti al traffico organico, quando la misurazione lo consente.
  • Interventi completati, criticità ancora aperte e prossime priorità.

Le distinzioni contano: un’impressione non è una visita, un clic su WhatsApp non è necessariamente un messaggio e un ordine non è automaticamente una vendita generata dalla SEO.
Anche il confronto temporale richiede attenzione: periodi, stagionalità e modifiche al sito possono influenzare i numeri.

Tempi e promesse: cosa chiedere

Il calendario delle attività e i tempi dei risultati sono due cose diverse. Possiamo concordare una data per completare un’analisi o pubblicare un contenuto; la risposta dei motori di ricerca non dipende soltanto da chi svolge il lavoro.
Google chiarisce che nessuno può garantire il primo posto nei risultati. Nella sua guida alla scelta di un SEO suggerisce di chiedere come saranno misurati i risultati e come verranno comunicate le modifiche.
Una proposta dovrebbe quindi indicare tappe di lavoro e momenti di verifica, spiegando anche le condizioni che potrebbero rallentare il progetto.

Se il preventivo include AI Visibility

La voce “visibilità nell’intelligenza artificiale” merita la stessa precisione delle altre attività. Quali sistemi saranno osservati? Con quali domande? In quali date? Quali interventi sono previsti?
Per le funzionalità AI di Google, la documentazione ufficiale conferma l’importanza delle fondamenta SEO e non richiede uno speciale markup dedicato per essere idonei a comparire.
Nel valutare questa parte della proposta, cercherei un metodo di osservazione ripetibile, con esempi e limiti dichiarati. Una singola risposta favorevole di un sistema AI non dimostra una presenza stabile.

Le cinque domande da fare prima di scegliere

  • Quali priorità del mio progetto affronteremo per prime?
  • Quali attività applicherete direttamente e quali resteranno a mio carico?
  • Cosa riceverò e con quale frequenza?
  • Come distingueremo maggiore visibilità e risultati commerciali?
  • Quali costi o attività sono esclusi?

La chiarezza delle risposte ti aiuta a scegliere un professionista con cui lavorare consapevolmente e a ridurre incomprensioni durante il percorso.

Parliamo degli obiettivi del tuo sito

Sono Massimo De Stefano, consulente SEO e AI Visibility. Affianco aziende, professionisti ed ecommerce partendo dall’analisi del progetto e dalla definizione delle priorità.
Se stai valutando un percorso SEO, puoi approfondire come lavoro oppure contattarmi per descrivermi il tuo progetto.